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Cucciago
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mwhaCucciago (mwhqCusciagh in mwhgdialetto brianzolocite-ref-4[4]cite-ref-5[N 1], mwjwmwkaAFI: /kyˈʃaːk/) è un mwkgcomune italiano di mwkw3 363 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwmaprovincia di Como in mwmqLombardia.
Contents
• Storia
• Simboli
• Società
• Sport
• Note
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Geografia fisica
Cucciago si sviluppa su una collina dalla forma allungata sull'asse nord/sud, caratterizzata da un versante ripido e boscoso verso la valle dei torrenti mwnqSeveso e dell’Acquanegra e, al contrario, da un versante più dolce e coperto da prati e campi sul lato degradante verso mwngCantùcite-ref-5-6-0[5].
Sotto il profilo geologico, la zona è caratterizzata da un complesso morenico di argille limo-sabbiose dello spessore di 50-60 metri, in cui si osserva l'alternanza di orizzonti misti a ciottoli e ghiaiecite-ref-5-6-1[5]. Sulla sommità della collina, ove la copertura del mantello argilloso è importante, la fertilità è scarsa. Laddove il mantello è scarso si sviluppano invece boschi e brughiere.cite-ref-5-6-2[5]
Origini del nome
Il nome è attestato nel medioevo come mwrgCutiacum. Una fantasiosa mwrwetimologia popolare vuole che il nome derivi dal dialettale "scusciagatt". In centro è infatti presente una mattonella in cui sono incisi due gatti. Gli abitanti dei comuni vicini avrebbero chiamato i cucciaghesi "scusciagatt" (schiacciagatti). In realtà mwsgCucciago (mwswCusciagh) è la normale evoluzione di mwtaCutiacum e se mai è esistito un nome mwtqcusciagatt (di cui non si ha traccia in alcuna fonte scritta) si tratterebbe di una normale derivazione dal toponimo tramite il comune suffisso derivativo dialettale mwtg-att, mentre è impensabile una "retroformazione" del toponimo a partire dal nome degli abitanti.
Storia
All'mwuqetà del bronzo risalgono alcuni reperti rinvenuti sul territorio.cite-ref-06-7-0[6]
Nel V sec. a.C., ai tempi delle invasioni celtiche, si hanno i primi insediamenti umani a Cucciagocite-ref-5-6-3[5].
Successivamente la presenza dei Romani è provata dai ritrovamenti di un frammento d'anfora in località Montina e di un frammento di statua romana in zona Ronchicite-ref-5-6-4[5]. Inoltre la testimonianza di due toponimi mwyaVallis Martia oggi via Cantù e mwyqIn via lata l'attuale Cascina Inviolata confermano il loro insediamentocite-ref-5-6-5[5].
Più tardi si hanno testimonianze di civiltà longobarda e poi franca, che trasformano le terre di Cucciago in un feudo affidato a piccoli Vassalli di nobiltà minorecite-ref-5-6-6[5].
Siamo nell'XI secolo e la famiglia degli Alciati, da cui nacque mwbasant'Arialdo, appartiene a questa nobiltà ed è feudataria di Cucciago in qualità di Valvassore. Accanto al castello degli Alciati, vi sono le case dei contadini e la chiesa di San Vincenzo, mentre più distante è posta la chiesa dei Santi Gervaso e Protaso occupata da benedettini legati all'abbazia di Fruttuaria presso Ivreacite-ref-5-6-7[5].
Nel XIV e XV secolo Cucciago viveva di un'economia esclusivamente agricola, i contadini lavoravano le terre della Valmarcia, della Busciana e del Calconagocite-ref-5-6-8[5].
Nel 1700 Cucciago è già comune e con la rivoluzione francese scompaiono i nobili e la grande borghesia del milanese e del comasco acquista le antiche proprietà laiche ed ecclesiastiche di Cucciagocite-ref-5-6-9[5].
Nel XIX secolo nascono le prime filande e le botteghe per la lavorazione del legno ed il paese passa da economia agricola ad economia artigianalecite-ref-5-6-10[5].
Simboli
«Partito: nel primo,
fasciato
di rosso e d'argento; nel secondo, d'argento al
castello
di rosso, aperto del campo, munito di due torri, merlate alla ghibellina, finestrate ognuna di tre del campo, una e due, sostenenti l'
aquila
di nero, linguata e coronata di rosso. Ornamenti esteriori da Comune.»
Lo stemma di Cucciago riprende, con piccole variazioni, il blasone della famiglia Alciati, feudatari del paese.cite-ref-8[7]cite-ref-9[8] Venne approvato con delibera del consiglio comunale il 5 ottobre 1984 e concesso con decreto del presidente della Repubblica del 31 maggio 1985.cite-ref-10[9]cite-ref-11[10] Il gonfalone è un drappo rettangolare troncato di rosso e di bianco.
Monumenti e luoghi d'interesse
Architetture religiose
Chiesa parrocchiale dei Santi Gervaso e Protaso
Costruita probabilmente sulle macerie di una precedente chiesa eretta da sant'Arialdo e distrutta dai suoi nemicicite-ref-2-12-0[11], la chiesa dei Santi Gervaso e protaso fu elevata a parrocchiale nel mwpg1582cite-ref-3-13-0[12]. All'esterno, la chiesa si presenta con una facciata dotata di alcuni elementi dell'originale paramento murario, così come una vetrata fortemente mwqwstrombatacite-ref-3-13-1[12]cite-ref-14[13]. Internamente, la chiesa conserva affreschi e, nelle mwtaabsidi, vetrate dell'artista Ravanelli, oltre a un altare e un battistero con pannelli smaltati realizzati dallo scultore mwtqRomano Ruicite-ref-3-13-2[12]. Di Luigi Martinotti sono invece gli smalti della mwugVia Cruciscite-ref-3-13-3[12]. Le balaustre in terracotta sono dei fratelli Rossi, mentre i rami sbalzati sono opere realizzate da Angelo Primo Perinicite-ref-3-13-4[12].
Chiesetta di San Vincenzo
La presenza di un campanile dalle mwxqbifore mwxgromaniche testimoniano l'esistenza della chiesa medioevale di San Vincenzo, completamente cancellata e fusa all'interno di edifici settecenteschi sovrapposti. Il campanile stesso è databile al XII secolocite-ref-2-12-1[11]. Un'attenta ricerca nelle murature scrostate e lo studio dei documenti all'Archivio Arcivescovile della diocesi di Milano hanno permesso di mettere in evidenza la volumetria della costruzione antica. La ricostruzione dell'abside antica ha dato l'opportunità di scoprire frammenti di affreschi risalenti al 1000, contemporanei agli affreschi della mwywBasilica di Galliano a Cantù e che testimoniano le antiche origini della chiesa, già attestata nel XIII secolo nel mwzaLiber Sanctorum di mwzqGoffredo da Busserocite-ref-2-12-2[11].
Santuario "Madonna della Neve"
Ultimato nel 1863cite-ref-15[14] sotto la direzione dell'architetto mw3aGiacomo Moraglia di Milano (che nel 1857 curò particolarmente la facciatacite-ref-11-16-0[15]), venne iniziato nel 1733 e costruito su una chiesa preesistente,cite-ref-3-13-5[12] la quale faceva parte di un convento benedettino andato in decadenza a partire dal mw5qXV secolocite-ref-06-7-2[6]. Della precedente chiesetta, anticamente dedicata a san Vincenzo, sopravvive ancora un piccolo campanile.cite-ref-11-16-1[15] Durante il XVII secolo altri lavori di ampliamento sono resi necessari dal crescente numero di pellegrini perciò viene realizzata una nuova abside a sud. L'edificio, a pianta quadrata con angoli smussati e abside semicircolare, si presenta con una facciata dotata di zoccolo di granito, su cui si innestano quattro mw7glesene e due nicchie per le statue, e di un portale con architrave sormontato da grande lunettacite-ref-3-13-6[12]. Internamente, la cupola centrale è avvolta da otto pilastri che delimitano un mw8wdeambulatoriocite-ref-3-13-7[12]. All'interno della chiesa viene adorata la sacra immagine della mw-aMadonna della Neve, affresco del tardo quattrocento, raffigurante la mw-qVergine con il Bambino in trono tra sant'Antonio e sant'Agata.
Architetture civili
• La Torre Alciati, casa natale di Sant'Arialdo, è l'unica testimonianza del castello citato nel mwaqe1147 da una pergamena dell'archivio di Stato di Torinocite-ref-0-17-0[16]. Residenza della famiglia degli Alciati, il cui stemma campeggia sull'ingresso, la Torre è ora di proprietà del Comune di Cucciago, che ha restaurata tra il 1980 e il 1985cite-ref-0-17-1[16]cite-ref-4-18-0[17]. È in una posizione strategica del paese, precisamente in Corte Castello, che assieme ai Cortili Stellazzo e Pedroni forma il nucleo attorno cui si sviluppa il centro storicocite-ref-0-17-2[16]. Alta una decina di metri e costruita con grandi blocchi di serizzo locale accostati gli uni agli altri con poca malta, la torre è di forma quadratacite-ref-0-17-3[16]cite-ref-4-18-1[17].
• mwarwPalasport Pianella
• Complesso della biblioteca civica, comprendente i resti di una cappella eretta nel 1913 in onore di mwar4Maria Bambina.cite-ref-19[18]
Società
Evoluzione demografica
Infrastrutture e trasporti
Il comune è servito dalla mwatqStazione di Cucciago posta sulla linea Milano-Como-Chiasso, nonché dai servizi automobilistici gestiti da ASF Autolinee.
Amministrazione
| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 2014 | 2019 | Claudio Meroni | lista civica Alleanza Popolare Cucciago | Sindaco | [ 20 ] |
| 2019 | 2024 | Claudio Meroni | lista civica Alleanza Popolare Cucciago | Sindaco | [ 20 ] |
| 2024 | in carica | Enrico Molteni | lista civica Alleanza Popolare Cucciago | Sindaco | [ 20 ] |
Sport
Sul territorio comunale è sito il mwaucPalasport Pianella, costruito nel mwaug1974 e che ha ospitato fino al mwauk2016 le gare interne della mwauoPallacanestro Cantù.
Note
Esplicative
Bibliografiche
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cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-32. mwawwmwaw0mwaw4Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwaw8mwaxaPDF), in mwaxeciterefmwaxiLeggemwaxm mwaxq26 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwaxuAgenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwaxy 151. mwaxcURL consultato il 25 aprile 2012 mwaxg(archiviato dall'mwaxkurl originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-5-65. ↑ mwazsmwazwmwaz0Comune di Cucciago, su mwaz4comune.cucciago.co.it. mwaz8URL consultato il 27 aprile 2020.
cite-note-87. ↑ Stemma della famiglia Alciati di Milano: mwaa0Partito: il 1° d'argento, al castello di rosso, aperto del campo e torricellato di due pezzi, ciascuna torricella finestrata del campo e merlata di due pezzi alla ghibellina, sormontato da un'aquila di nero, linguata di rosso e coronata d'oro, coi piedi sostenuti dalle due torricelle; il 2° fasciato d'argento e di rosso (in Matteo Turconi Sormani, mwaa4Le grandi famiglie di Milano, Roma, Newton Compton Editori, 2015).
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cite-note-interno-213. mwajsmwajwmwaj0Anagrafe degli amministratori locali e regionali, su mwaj4amministratori.interno.gov.it. mwaj8URL consultato il 13 maggio 2023.
Bibliografia
• citerefborgheseAnnalisa Borghese, Cucciago, in Il territorio lariano e i suoi comuni, Milano, Editoriale del Drago, 1992, pp. 194-195.
• citereftci99Touring Club Italiano (a cura di), Guida d'Italia - Lombardia (esclusa Milano), Milano, Touring Editore, 1999, ISBN 88-365-1325-5.
Voci correlate
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